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    Il teatro per me è come l'acqua per i pesci.
Il mio teatro è sempre stato un teatro vivo, con il sipario aperto, senza pubblico... durante la prova. Oppure anche un teatro apparentemente morto, senza nessuno ne in sala ne sul palco. Sono stato tanto tempo in sala a gustare il silenzio sublime del teatro.
Il teatro è un modo di amare le cose, il mondo, il nostro prossimo. Io non ho mai amato il teatro come fine a se stesso, ma come un luogo riservato a questa fauna che è una delle specie animali: i teatranti.
Attraverso il teatro io penso tutto il resto, io vedo la politica, vedo l'urbanistica ecc... per me l'ottica del teatro non è limitativa. E' un arte stupenda, la regina delle arti. Non puoi fare del teatro se non sai che cos'è la recitazione, la scenografia, l'architettura, la storia delle società. Devi chiederti per quale motivo il teatro a palchi è diverso dal teatro a galleria, per quale motivo sociale e non soltanto architettonico. Devi sapere che fai una cosa che esiste soltanto nel momento in cui gli altri vengono ad assistervi. E' questo il più grande fenomeno del teatro. Il teatro esiste in quanto v'è la gente che irrompe, che interviene, che blocca coi fischi.
Ho creduto e ho vissuto per quel momento fragile, insostituibile della comunicazione teatrale.

Paolo Grassi